1. Camomilla (Matricaria chamomilla)
Da secoli la camomilla è una delle piante medicinali più importanti della farmacia domestica europea. Ai suoi fiori vengono attribuite proprietà antinfiammatorie, antispasmodiche e calmanti. Tradizionalmente viene impiegata in caso di disturbi gastrointestinali, infiammazioni del cavo orale e della gola, nonché per irritazioni cutanee e piccole ferite. La camomilla trova impiego soprattutto sotto forma di tisana, suffumigi o impacchi.
2. Menta piperita (Mentha × piperita ‘Mitcham’)
Il profumo fresco della menta piperita ne fa da sempre una pianta medicinale e aromatica molto apprezzata. Alle sue foglie vengono attribuite proprietà antispasmodiche, calmanti e rinfrescanti. Da secoli viene impiegata soprattutto in caso di disturbi gastrointestinali, nausea, raffreddori o lievi mal di testa. La menta piperita trova impiego principalmente sotto forma di tisana, per inalazioni o, nell’uso esterno, come olio e impacco.
3. Salvia (Salvia officinalis ‘Berggarten’)
Quasi nessun’altra pianta medicinale è stata apprezzata per così tanti secoli come la salvia, con le sue foglie verde-argento e il suo profumo speziato. Le vengono attribuite proprietà antinfiammatorie, disinfettanti e antisudorifere. La salvia viene impiegata tradizionalmente soprattutto per i disturbi del cavo orale e dalla gola, il raffreddore e per favorire la digestione. Anche in cucina è molto versatile e conferisce un’intensa nota aromatica ad esempio a piatti di carne, pasta, verdure, preparazioni al burro o tisane. Nella farmacia domestica la salvia trova impiego soprattutto come tisana, soluzione per gargarismi o inalazioni.
4. Timo (Thymus vulgaris)
Già nell’antichità il timo aromatico era considerato una pianta preziosa per curare e rafforzare le vie respiratorie. Gli vengono attribuite proprietà mucolitiche, disinfettanti e antispasmodiche. Il timo è apprezzato ancora oggi soprattutto in caso di raffreddore, tosse e disturbi delle vie respiratorie. Anche in cucina è una spezia molto diffusa che conferisce una nota caratteristica a piatti a base di verdure, patate o carne e a specialità della cucina mediterranea. Nella farmacia domestica, il timo trova impiego principalmente come tisana, sciroppo, soluzione per inalazioni o come additivo per il bagno.
5. Calendula (Calendula officinalis)
I suoi fiori dai colori vivaci fanno della calendula da secoli una pianta molto apprezzata nei giardini officinali e nelle farmacie domestiche. Le vengono attribuite proprietà antinfiammatorie, cicatrizzanti e lenitive. Tradizionalmente, la calendula viene utilizzata in caso di piccole ferite, irritazioni cutanee e pelle secca o sensibile. Allo stesso tempo, i suoi fiori commestibili sono apprezzati anche in cucina dove arricchiscono con il loro intenso colore insalate, burro alle erbe o miscele di tisane. La calendula trova impiego principalmente come pomata, olio, tintura o sotto forma di impacco.
6. Piantaggine lanciuola (Plantago lanceolata)
La piantaggine lanciuola, che cresce spesso in modo poco appariscente ai bordi delle strade, è una delle piante medicinali più antiche conosciute in Europa. Le vengono attribuite proprietà lenitive, antinfiammatorie e calmanti. È apprezzata ancora oggi soprattutto in caso di tosse, raffreddore, piccole ferite o punture di insetti. Le foglie fresche schiacciate vengono tradizionalmente applicate anche come “cerotto naturale” su piccole ferite o irritazioni cutanee. La piantaggine lanciuola trova impiego soprattutto sotto forma di tisana, sciroppo, pomata, impacco fresco o tramite applicazione diretta delle foglie.
7. Iperico (Hypericum perforatum)
Quando in estate sbocciano i suoi fiori giallo oro, l’iperico ci ricorda la sua lunga tradizione di pianta medicinale per il corpo e l’anima. Gli vengono attribuite proprietà antidepressive, calmanti e curative. Tradizionalmente l’iperico viene utilizzato in caso di irrequietezza, disturbi del sonno e per la cura della pelle sensibile o irritata. Trova impiego soprattutto sotto forma di tisana, olio o tintura.
8. Lavanda (Lavandula angustifolia)
Il delicato profumo della lavanda caratterizza da secoli i giardini dei monasteri e orti officinali dell’area mediterranea. Le vengono attribuite proprietà calmanti, rilassanti e riequilibranti. La lavanda è tradizionalmente apprezzata soprattutto in caso di irrequietezza, disturbi del sonno e stress. I fiori vengono utilizzati anche in cucina e conferiscono una delicata nota aromatica a dessert, sciroppi, tisane o miscele di erbe. La lavanda trova impiego soprattutto come tisana, additivo per il bagno, olio essenziale e in cuscini o sacchetti profumati.
9. Rosmarino (Rosmarinus officinalis)
Già il suo profumo speziato fa del rosmarino una delle piante medicinali e aromatiche più caratteristiche dell’area mediterranea. Gli vengono attribuite proprietà stimolanti, tonificanti e coadiuvanti della circolazione sanguigna. Tradizionalmente il rosmarino viene impiegato in caso di stanchezza, disturbi della circolazione e per favorire la digestione. Allo stesso tempo è una pianta aromatica versatile che conferisce un aroma intenso a piatti di patate, verdure o carne, ma anche a prodotti da forno e specialità della cucina mediterranea. Nella farmacia domestica il rosmarino trova impiego soprattutto come tisana, additivo per il bagno, lozione per frizioni o olio essenziale.
10. Verbena (Verbena officinalis)
Già nell’antichità la verbena era apprezzata come pianta medicinale straordinaria e venerata come simbolo sacro in molte culture. Le vengono attribuite proprietà calmanti, tonificanti e riequilibranti. La verbena è impiegata ancora oggi soprattutto in caso di irrequietezza, spossatezza e raffreddore. Trova impiego principalmente sotto forma di tisana, tintura o come additivo per il bagno.
11. Nasturzio (Tropaeolum majus)
I fiori dai colori vivaci del nasturzio fanno di questa pianta da tempo un prezioso elemento della tradizionale farmacia domestica. Gli vengono attribuite proprietà antibatteriche, mucolitiche e tonificanti. È impiegato ancora oggi soprattutto in caso di raffreddore e per sostenere le vie respiratorie e urinarie. Il nasturzio trova impiego sia sotto forma di tisana o tintura, sia consumato fresco in varie pietanze e insalate.
12. Echinacea (Echinacea purpurea)
L’echinacea purpurea originaria del Nord America veniva già utilizzata dalle popolazioni indigene come pianta medicinale dalle molteplici proprietà. È particolarmente apprezzata per sostenere il sistema immunitario e rafforzare le difese dell’organismo. Tradizionalmente, l’echinacea viene impiegata in caso di raffreddori, infezioni e per il rafforzamento generale dell’organismo. Si utilizzano soprattutto la parte aerea e le radici, spesso sotto forma di tisana, tinture o gocce.